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sabato 19 novembre 2016

Andrej Tarkovskij: poeta del sogno

"[...] la logica dei collegamenti si fonda su una semplificazione della complessità esistenziale. Tuttavia il materiale cinematografico può essere collegato anche in un’altra maniera, nella quale l’elemento principale è costituito dal disvelamento della logica del pensiero di una persona. In tal caso sarà appunto quest’ultima a dettare l’ordine di successione degli avvenimenti, il montaggio che fa di essi un tutto unico. La nascita e lo sviluppo del pensiero sono soggetti a speciali leggi e la loro espressione talvolta esige forme che si differenziano dalle costruzioni logico-speculative. A mio modo di vedere la logica poetica è più vicina alle leggi di sviluppo del pensiero e, di conseguenza, alla vita stessa, della logica della drammaturgia tradizionale. E invece sono i metodi del dramma tradizionale che vengono considerati gli unici modelli e che per molti anni hanno determinato la forma di espressione del conflitto drammatico.

lunedì 12 settembre 2016

Tempo di viaggio

"C'è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perchè, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da sè stessi non si può fuggire. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza. In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando."

Andrej Arsen'evič Tarkovskij


(Foto di Steve McCurry - Srinagar, Kashmir, 1996)